Angelica's profile°°Atra Nosu Waise Fricai...PhotosBlogListsMore Tools Help

°°Atra Nosu Waise Fricai°°

***Gli Occhi Con Cui Guardi Non Bastano Per Vedere***
Kvetha Fricai..... Commentate se vi va =)
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ciao!
Mi piace un sacco il tuo blog!
come va?spero tutto bene...
fatti viva ogni tanto.
Ciao,
Riccardo
Dec. 2
ciao!!
ti ho tra i miei contatti
ho visto ke hai aggiornato così sn passata a salutarti
mlt carino il blog
ti ho aggiunta tra gli amici
spero accetterai
un *bacio*
-->Niky<--
June 16

Gironsolando x internet ho trovato qst belliximo spaces....se passi da me lascia 1 firmetta come ho fatto io....

Apr. 12
--->DaVvErO BeLlO qUi!!!!
Se tI Va PaSsA a FaRE UN sALtO Da Me<---
______*un beso*_____
Apr. 4
Serenawrote:
ciao...bello qui..passa da me se ti va...e lascia un commento..ciao baciuz
 
Apr. 4

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Trailer ufficiale "Harry Potter e il Principe mezzosangue" *.*
 

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I Have A Dream
 

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Every Three Seconds...
 
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June 16

People always hurt

In un secondo tutto può cambiare, tutto può ribaltarsi e diventare ciò che  non vuoi. No! Le cose spesso non vanno come avresti sperato, o meglio, alcune cose non vanno come avresti sperato. Per essere sinceri a volte riesci a vedere le cose sotto un punto di vista che non ti saresti mai aspettato, per esempio persone di cui credevi persa totalmente l'amicizia in realtà sono dinnanzi a te a offrirtela, ma capita anche il contrario. Quando succede non sei pronto, ma accade lo stesso, cambiano le cose e ti confondono, non riconosci più ciò che prima era per te familiare; amico. Aspetti qualcosa di materiale che quando giunge sino a te non è che qualcosa senza sostanza e inafferrabile. Ma le cose cambiano sempre e lo fanno senza che tu gli dia il permesso di farlo, cambiano in silenzio senza che tu te ne possa accorgere. Ma per ogni persona che cambia e  che inesorabilmente ti delude ce ne sono tante altre che non ti deluderanno mai o che se lo faranno sapranno come riparare al danno procurato. Posso per questo ringraziare tutti coloro che mi vogliono bene davvero Cuore rosso perhcè senza di loro sarei persa, sembra una frase fatta ma è così. Ci sono valori che risiedono nelle persone e  che le accompagnano ogni giorno della loro vita nelle loro scelte e si riflettono su ogni azione dovunque esse siano. Per quanto si possa essere lontani o per quanto ci si possa vedere poco chi ti vuole bene c'è sempre. Come già scritto, in un attimo tutto può cambiare e come già scritto qualcosa è cambiato, ma non in bene. Ma soffrire è una caratteristica della macchina imperfetta "uomo" e se è vero che sono le nostre scelte a definire chi siamo penso di avere capito qualcosa negli ultimi giorni. Soprattutto ho compreso una importante lezione ovvero che se le persone a cui vuoi più bene ti deludono così tanto allora forse non corrispondono quel senitmento, sarà capire questo che fa più male e che ti fa sentire come se avessi perso qualcosa che non può essere ricostruito perchè non esiste più? Credo proprio che sia questo, per l'ennesima volta ti accorgi di aver  voluto bene a qualcuno che non esiste o meglio, che forse esisteva ma ora ha stessa forma e diversa sostanza; ma è chiaro, le persone ci feriscono sempre. O meglio, alcune persone ci deludono sempre....Cuore infranto
June 04

What do you think about....

Salve a tutti,
è da un bel pò che non scrivo sul blog =) causa tanti impegni. Oggi prenderò spunto da un articolo sulla moda =) Sono felisissima di poter dire a tutti quelli che hanno un considerazione sbagliata della moda cosa sia veramente questa arte spesso considerata male... Molti pensano che moda sia dispendio di tanto denaro per capi di abbigliamento, scarpe, gioielli e cose del genere, ma non è difficile capire che non è così se si da uno sguardo più attento. Tutti quei capi che sfilano sulle più imponenti passerelle del mondo sono spesso capolavori, ma non sempre; vediamo sfilare modelle anoressiche che per la maggioranza delle volte non presentano caratteri femminili e abiti che sono così eccentrici o anonimi che non rispecchiano nessuno di noi. Moda non è spendere tanti soldi per una t-shirt o una gonna mini piuttosto che a palloncino, no! Questa raffinata arte è conoscere i tessuti che vengono utilizzati e sapere apprezzare
capi che siano di buona fattura, ma non solo, è saper scegliere per se ogni giorno abiti che rappresentino chi siamo e che ci facciano sentire a nostro agio. La moda non si segue, si crea. Tu scegli cosa essere e cosa indossare; non fraintendetemi gli stilisti più famosi del mondo, Ferrè, Armani, Chanel, Burberry, Bottega veneta ecc... offrono spunti stupendi con le loro creazioni, ma la vera arte è saper scegliere ciò che meglio ti rappresenta tra tutti questi capolavori. E per quelli che pensano ancora che la moda sia qualcosa di frivolo e sciocco per persone ricche e stupide allora non hanno capito molto, anzi nulla. Conoscere un abito o una manifattura che hai davanti in una vetrina non significa solo vederne il prezzo o il colore, c'è molto di più dietro. Indossare un abito significa sapere dove è stato prodotto, con quali tessuti e soprattutto da chi; dietro ogni maglia, pantalone, sciarpa o scarpe esiste il lavoro di chi li realizza non solo fisicamente ma mentalmente, costoro contribuiscono, in un certo senso, a farci mostrare e costruire la nostra personalità. Inolte vorrei aggiungere che moda è saper scegliere e cioè saper vedere qualcosa di speciale anche in un capo che non è dispendioso, in pratica economico,  se solo questo ci fa sentire a nostro agio e ci fa sentire felici. Vorrei ribadire che la moda non è un vestire tutti uguali, ma tutto ciò che ho elencato sopra. Per finire vorrei aggiungere che la moda da sola non significa nulla se non è accompagnata da una forte dose di stile che non è posseduto da tutti, perchè come disse Coco Chanel: LA MODA PASSA, LO STILE RESTA.
Spero di essere stata utile o comunque piacevole da seguire... =)
Buonanotte =*
 ps: é tardi scusate se ci sono errori nel testo
Baci =*
Arya
April 24

Un tocco di stile...

Gabrielle Chanel

 

Seconda figlia di una coppia non sposata (Albert Chanel, venditore ambulante e Jeanne Devolle), trascorre un'infanzia molto umile e triste e rimane orfana: a dodici anni Gabrielle viene affidata ad un orfanatrofio ad Aubazine, gestito da religiose. A diciotto viene ammessa come convittrice in un collegio, il Notre-Dame, nel piccolo paesino di Moulins. L'unico vantaggio che questo istituto le portò fu che cominciò a cucire.

Il suo primo impiego lo trova come commessa presso un negozio di stoffe a Moulins, la Maison Grampayre. A venticinque anni conosce un uomo molto influente, che le cambierà la vita: l'erede di una dinastia di industrie tessili, Étienne Balsan, e diventa sua amante. Si trasferisce presso la sua tenuta, dove Balsan alleva cavalli, e diventa un'amazzone provetta. Chanel comprende che sarebbe potuta divenire molto ricca sfruttando il momento e soprattutto le amicizie influenti di Balsan, che le chiedevano di continuo dove lei comprasse i suoi deliziosi cappellini. Cappelli che Chanel creava da sola.

Muove così i primi passi nell'ambiente della moda come disegnatrice di cappelli nel 1908. Apre il suoi primo negozio a Deuville nel 1913, ed un salone di moda a Biarritz, nel 1915. La fama di Gabrielle cresce rapidamente, grazie al suo stile che esalta una donna dinamica e priva di etichette, e culmina con l'apertura di un negozio in Rue Cambon 31, a Parigi.

Nel 1921 Coco crea assieme ad Ernest Beaux lo storico profumo Chanel n°5, oltre ad altri come Cuir de Russie, Gardenia ed il n°22. La sua linea di accessori,tra cui ci sono scarpe, gioielli, borse, sciarpe e anche cinture, viene terminata nel 1929. Particolare importanza acquistano le bigiotterie, anche piuttosto vistose, indossate per contrasto su abiti dalla linea pura e minimalista.

Ma nella seconda metà degli anni trenta, la prima discesa: la crisi economica internazionale aveva ridotto le sue entrate e i tempi erano incerti e bui, tempi che presagivano lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Nel 1936 viene chiusa fuori dal suo atelier dalle lavoranti che scioperano: Gabrielle, l'umile contadina, non può accettare un simile affronto. Afflitta anche dalle preferenze della stampa che ora preferiva il look eccentrico della sua eterna rivale, Elsa Schiapparelli, Chanel chiude la sua maison nel 1939, licenziando tutti i dipendenti. Si rifugiò a Vichy, dove assistette impotente al trionfo del New Look di Christian Dior, nel 1947.

Quando viene informata che le vendite del suo profumo (nonostante le dichiarazioni di Marilyn Monroe che dichiarava di andare a letto solo con una goccia di Chanel n°5) erano calate drasticamente, Gabrielle, a 70 anni compiuti, decise di rimettersi in gioco. Il 5 febbraio 1954, in Rue Cambon 31, Chanel presenta la sua nuova collezione, improntata palesemente sugli anni venti. La stampa la demolì definendo la sue creazioni un clamoroso fiasco: in realtà essi avevano visto il futuro e lo avevano scambiato per passato. Gli anni sessanta avrebbero richiamato per alcuni aspetti gli anni venti, ma nel 1954 solo Gabrielle Cocò Chanel lo sapeva. Nonostante questo iniziale insuccesso, grazie alla stampa americana, la stilista risalì sulla cresta dell'onda nel giro di due stagioni. È in questo periodo che nasce il suo famoso e intramontabile "tailleur".

Gabrielle muore a 87 anni, una domenica, nella sua suite all'Hôtel Ritz di Parigi. Attualmente la maison è presieduta come direttore artistico da Karl Lagerfeld.

Curiosità

  • Gabrielle Chanel divenne Coco grazie a due frivole canzoncine da lei cantate una volta al Caffè Concerto La Rotonde: "Qui qu'a vu Coco" e "Ko-Ko-Ri-Co". Da quel giorno divenne per tutti Coco.
  • Le ultime parole pronunciate da Chanel furono quelle dette alla sua cameriera: "Vedi, così si muore".
  • Le sue famosissime scarpe bicolori, erano studiate apposta per far si che le bande snellissero le gambe con un effetto ottico.
  • Tra le sue frasi celebri: "Se sei nato senz'ali, non fare mai nulla per impedire loro di crescere" e "la moda passa, lo stile resta"
  • Coco è stata anche la prima donna ad indossare un abito unisex, cioè un pigiama bianco di seta, nel 1918.
  • Coco Chanel lanciò anche l'abbronzatura come moda.
  • Una leggenda metropolitana vuole che, tra i suoi amanti, ci sia stato anche il musicista Igor Stravinskij; dalla loro relazione, lui avrebbe tratto ispirazione per la versione definitiva de La sagra della primavera, lei per il celeberrimo Chanel n°5.

Lo stile e la filosofia Chanel

Lo stile di Gabrielle Chanel è rivoluzionario per gli anni venti. Alla moda ingombrante e fastosa dell'epoca, Chanel sostituisce degli abiti larghi e comodi. Gabrielle vuole liberare la donna, la vuole rendere indipendente dagli uomini. Vuole una donna libera e rivoluzionaria, moderna e all'avanguardia.

Coco Chanel ha saputo dar voce alle esigenze delle donne della sua epoca. Donne che mentre i mariti e i padri erano al fronte avevano dovuto lavorare, e avevano goduto di un'indipendenza prima sconosciuta. Donne che avevano anche cominciato a praticare lo sport, e che non erano più disposte a tornare a indossare corsetti, sottogonne e crinoline.

E tutte le sue innovative creazioni rispecchiano questa sua filosofia. Il tessuto preferito dalla stilista è il Tweed e il jersey, che intagliato nei tailleurs diventerà una vero e proprio must della moda. I colori preferiti erano il blu scuro, il beige ed il grigio. Chanel non è stata forse la più grande stilista di tutti i tempi ma è stata sicuramente la massima artista e creatice di moda.

La consapevolezza del proprio corpo, la comodità e la mascolinità mescolata alla femminilità, sono i principi da cui Chanel attinge per strabiliare le donne (e gli uomini) con le sue creazioni. Il suo stile è passato alla storia come sinonimo di eleganza, raffinatezza e modernità.

April 15

Hurt (cover Dei Nine Inch Nails) Johnny Cash


I hurt myself today,
to see if i still feel,
I focus on the pain,
the only thing thats real,

The needle tears a hole,
the old familiar sting,
try to kill it all away,
but I remember everything,

(Chorus)
what have I become,
my sweetest friend,
everyone i know,
goes away in the end,

and you could have it all,
my empire of dirt,
I will let you down,
I will make you hurt,

I wear this crown of thorns,
upon my liars chair,
full of broken thoughts,
I cannot repair,

beneath the stains of time,
the feelings dissapear,
you are someone else,
I am still right here,

What have I become,
my sweetest friend,
everyone I know,
goes away in the end,

and you could have it all,
my empire of dirt,
I will let you down,
I will make you hurt,

if I could start again,
a million miles away,
I will keep myself,
I would find a way



Ferito

Oggi mi sono ferito da solo,
Per vedere se ero ancora in grado di sentire,
Mi sono concentrato sul dolore,
la sola cosa reale,

l'ago fa un buco
la vecchia familiare trafittura
(che) cerca di eliminare ogni cosa
ma io ricordo tutto,

(Chorus)
Cosa sono diventato?
mio dolce amico
tutti quelli conosco
sono andati via alla fine

e potresti avere tutto
il mio impero di sporcizia
Ti abbandonerò
Ti farò star male

Ho portato questa corona di spine
sulla sedia di coloro che mi mentono
pieno di pensieri interrotti
(che) non posso riparare

sotto le macchie del tempo
i sentimenti scompaiono
tu sei qualcun altro
Sono ancora qui

Cosa sono diventato?
il mio più caro amico
tutti quelli che conosco
sono andati via alla fine

e potresti averlo tutto
il mio impero di sporcizia
Ti porterò in basso
Ti farò male

Se potessi ricominciare
a un milione di miglia da qui,
mi contrellerei,
troverei un modo
 

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